LASER

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Stampa di tipo più economico utilizzata per prove di stampa o piccole tirature.
Viene effettuata da stampanti direttamente collegate a personal computer.
Molto diffuse e tecnologicamente moderne.

Come funziona
Le parti principali di questa periferica sono il tamburo fotosensibile e il raggio laser.
Il tamburo fotosensibile è un grosso cilindro di larghezza pari al foglio che la stampante è in grado di trattare; è un oggetto pregiato e delicato, e prima di ogni stampa viene sottoposto ad una uniforme carica elettrostatica. Il raggio laser "incide" sistematicamente la superficie del cilindro, da sinistra verso destra, modificandone la carica proprio in corrispondenza dei punti dei caratteri da stampare.
In altre parole il controller della stampante "modula" l'intensità del raggio laser, accendendolo se la matrice del carattere prevede un punto o spegnendolo in caso contrario.

Il cilindro fotosensibile è sottoposto ad una rotazione costante: non appena il laser ha ultimato la modifica della carica della riga corrente, il tamburo ruota in avanti e "attrae" la polvere nera del toner la dove la carica è rimasta inalterata, ricostruendo in pratica su se stesso l'immagine o il testo che si desidera stampare.

Prima che la carica perda effetto il cilindro, premendo contro la carta, vi trasferisce la polvere d'inchiostro, che verrà fissata definitivamente con un flusso di aria calda.
Il fatto di usare polvere di inchiostro e di fissarla termicamente rende minima l'influenza della porosità della carta, garantendo stampe di buona qualità anche con risoluzione di 300 Dpi (Dot per inch, punti per pollice).
La stampa ottenuta è veloce (anche 15 pagine al minuto, per quelle più professionali), silenziosa e di grande qualità, sia per i testi che in grafica; ma i costi di gestione sono piuttosto elevati.

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